Con il termine Realtà Aumentata si intende la sovrapposizione di elementi virtuali generati dal computer alla percezione visiva del mondo reale, attraverso una telecamera o speciali occhiali.

E’ un concetto relativamente nuovo in costante evoluzione, non esiste una definizione univoca e chiara per i il termine “realtà aumentata”.

In generale, la Realtà Aumentata (Augmented Reality o AR) è la rappresentazione di una realtà alterata in cui, alla normale realtà percepita attraverso i nostri sensi, vengono sovrapposte informazioni sensoriali artificiali/virtuali.

Il fruitore dell’applicazioni di Realtà Aumentata, quindi, vedrà sovrapposti alla realtà oggetti virtuali o filmati, sentirà suoni, percepirà sensazioni tattili o addirittura olfattive.

Un manutentore, per esempio, tramite la Realtà Aumentata potrà vedere comparire sull’area di lavoro utensili e componenti animate che mostrino come deve essere eseguita un’operazione direttamente sull’apparecchiatura oggetto dell’intervento, seguendo e guidando passo passo la sua attività.

Un turista, puntando un tablet o uno smartphone verso un’opera d’arte, può vedere comparire informazioni utili.

E’ possibile vedere comparire su un libro “riflesso” nello schermo del pc, animazioni 3d, filmati o contenuti multimediali.

Credo che le potenzialità siano illimitate.

Benché l’AR abbia mosso i primi passi nell’ambiente militare, come quasi tutte le tecnologie che poi entrano a far parte della nostra quotidianità, i campi di applicazione in cui è attualmente impiegata sono diversi.

In ambito meccanico si parla di “manutenzione aumentata”: particolari visori indicheranno ai tecnici dove collegare i nuovi componenti di un motore o cosa verificare prima di procedere alla consegna. Una sorta di istruzioni di montaggio in tempo reale.

Alcune automobili integrano già ora sistemi di aiuto della guida, come telecamere che individuano potenziali ostacoli e pericoli a centinaia di metri comunicandoli al guidatore.
In futuro la nostra auto sarà in grado di dirci cosa c’è dietro un muro, raccomandandoci maggiore prudenza.

Molti musei stanno sperimentando delle soluzioni AR per integrare le opere artistiche o storiche con video e ricostruzioni 3D.

Sugli smartphones più diffusi ci sono applicazioni (Layar, Wikitude) che utilizzano la nostra posizione attuale (tracciata con GPS) per indicarci punti di interesse (Points of Interest, POI) vicini a noi, come raggiungerli e in quanto tempo.

Altri progetti sono in cantiere molti dei quali però sono rallentati a causa della scarsità dei finanziamenti privati.

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